Storia dell'Aeroporto
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Nasce il futuro Aeroporto d’Abruzzo
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Lo sviluppo del trasporto Aereo Civile
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Arriva il Low Cost
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Bibliografia di riferimento
 

 

GLI ALBORI

 

Le origini del volo in Abruzzo risalgono nientemeno che al 1868 quando a Chieti, in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, la signorina V. Poitevin, venuta dalla Francia a sostituire all’ultimo minuto il pilota ufficiale, sale sulla città a bordo di una mongolfiera!

Per vedere alzarsi la prima macchina volante più pesante dell’aria guidata dall’uomo, il mondo deve attendere il 17 dicembre 1903, quando, sulla spiaggia di Kitty Hawk in Carolina, si stacca dal suolo il Flyer dei fratelli Orville e Wilbur Wright.

In giro per l’Europa cominciano ad organizzarsi i primi spettacoli internazionali d’aviazione, il più importante dei quali, nel 1909, si svolge a Reims, nella regione francese dello champagne.

Nel settembre dello stesso anno è la volta del Circuito aereo di Brescia.

Tra gli spettatori, oltre ai reali italiani e a tutto il bel mondo dell’epoca, lo scrittore praghese Franz Kafka, il fondatore del Futurismo Marinetti e Gabriele D’Annunzio, che in quelle giornate riceve il suo “battesimo dell’aria”.

Il celebre abruzzese, nell’articolo riportato dal giornalista Luigi Barzini sul Corriere della Sera, parla di «sensazione divina ed inesprimibile».

Galvanizzato da quest’esperienza, promette ai suoi compaesani di essere presente (ma non manterrà la parola, essendo trasferitosi in Francia per sfuggire ai creditori) agli spettacoli di aviazione che vengono inseriti all’interno dei festeggiamenti in onore del patrono San Cetteo.

Ancora non esiste il “campo d’aviazione”, il futuro aeroporto d’Abruzzo. Per l’occasione viene comunque approntato un aerodromo nella zona della Pineta.

 Uno dei due piloti è André Frey, tenente dell’esercito belga, ai comandi di un biplano Sommer. L’altro pilota è il francese René Barrier a bordo di un esemplare del fa­moso monoplano Blériot.

 I due velivoli sono riprodotti nel frontespizio del programma stampato dalle «Officine Grafiche O. Minarelli, di Bologna», che recita:

 

SPETTACOLI D’AVIAZIONE
DAL 31 LUGLIO AL 7 AGOSTO 1910
PESCARA – AERODROMO PINETA


Vola per primo André Frey sul suo Sommer; la sua esibizione dura 18 minuti e lascia tutti a bocca aperta. Finalmente si concretizza l’immagine che sarebbe parsa impensabile solo qualche anno prima: «l’ommene che vole», ossia l’uomo che vola.

 

 

NASCE IL FUTURO AEROPORTO D’ABRUZZO

 

Durante la prima guerra mondiale, l’Abruzzo subisce due bombardamenti aerei da parte di aeroplani nemici, uno a Giulianova nel 1916 (senza danni a persone) e l’altro a Castellammare nel 1917. Ancora oggi una lapide, apposta presso l’attuale numero civico 253 di Corso Vittorio Emanuele II a Pescara, ricorda, con la sua scritta ormai quasi illeggibile, le vittime del secondo tragico evento.

Così, finalmente, nel 1917 (in piena prima guerra mondiale) viene approntato lungo la Via Tiburtina il campo di aviazione; la sezione Difesa di Pescara viene equipaggiata di due biplani Farman e, in un secondo tempo, da quattro SVA (l’aeroplano che, in versione biposto, viene utilizzato da D’Annunzio nel 1918 per il famoso raid sulla città di Vienna).

Il «Campo di Fortuna di Pescara, in Provincia di Chieti» viene quindi istituito ufficialmente con decreto ministeriale 25 giugno 1928 e viene denominato «Pasquale Liberi» per volontà del Comandante D’Annunzio in memoria del coraggioso aviatore abruzzese.

Filandro De Collibus, nel 1930, è il primo presidente della sezione pescarese dell’Aeroclub d’Italia e nel 1936 inizia l’attività della R.U.N.A. (Reale Unione Nazionale Aerea) all’interno della quale comincia ad emergere la carismatica figura del “comandante” Raffaele Breda, al quale è attualmente intitolato l’Aeroclub di Pescara.

Nel luglio 1933 la Società Aerea Mediterranea (S.A.M.) inaugura un ser­vizio trisettimanale, limitato al periodo estivo, tra l’aeroporto di Roma-Urbe (allora conosciuto come “Littorio”) e quello abruzzese. Questo volo effettua anche uno scalo all’Aquila, dove atterra con un sistema perlomeno singolare, simile a quello usato sulle prime navi adibite a portaerei: appena tocca terra, il velivolo ag­gancia delle funi a cui sono legati dei sacchetti pieni di terra per potersi fermare nel poco spazio disponibile...

Nel 1936 iniziano i corsi per ufficiali piloti di complemento dell’aeronautica militare. L’ultimo della serie è il corso “Ippogrifo”, terminato anzitempo a causa dei tragici eventi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943. Il 9 settembre l’aeroporto di Pescara ospita la Famiglia Reale, in un drammatico periodo della Storia d’Italia (fuga di Pescara). Il Re Vittorio Emanuele III, Badoglio, il principe Umberto di Savoia e lo Stato Maggiore partecipano al Consiglio di guerra della Corona tenutosi nella palazzina allievi ufficiali: viene deciso di proseguire via mare anziché in aereo, come previsto in un primo tempo, in direzione delle Puglie… il resto fa parte della storia del nostro Paese.

 

LO SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO CIVILE

 

Tra le prime aerolinee che riprendono i collegamenti aerei dopo la seconda guerra mondiale figura TRANSADRIATICA, società veneziana finanziata da alcuni industriali, che il 5 maggio 1947 inaugura il collegamento Pescara-Roma Urbe, effettuato con Douglas DC-3. Contemporaneamente al primo collegamento, Transadriatica propone sull’aeroporto abruzzese anche un’altra interessante rotta, la Venezia-Ancona-Pescara-Brindisi-Catania.

La compagnia AVIO LINEE ITALIANE, inoltre, debutta con la rotta Milano-Pescara-Foggia-Bari-Brindisi.

Indubbiamente, un ottimo ventaglio di collegamenti strategici, considerati i tempi!

L’evoluzione dell’industria aeronautica italiana porta al consolidamento dei collegamenti su un unico vettore nazionale, la costituenda ALITALIA, alla quale vengono assicurate in esclusiva le tratte più redditizie. Gli aeroporti italiani considerati minori, come quello di Pescara, si vedono tagliare linee aeree di vitale importanza, non tali, evidentemente, per la nuova compagnia di bandiera.

Il 13 ottobre 1958 viene costituita “ITAVIA–SOCIETÀ DI NAVIGAZIONE AEREA”, compagnia privata che si muove arditamente in un contesto aeronautico sempre più condizionato dal monopolio di Alitalia.

Tra i fondatori ed azionisti sono i pescaresi Carlo, Guglielmo e Guido Mancini.

Itavia dimostra che altre città italiane aeronauticamente “minori”, non servite dalla rete domestica Alitalia, sono comunque “interessanti” per il trasporto aereo; verso di loro Itavia attiva collegamenti aerei addirittura facendosi promotrice dell’ammodernamento degli scali stessi.

Direttore delle attività è Guido Mancini e la prima rotta è proprio la Pescara-Roma Urbe, iniziata il 15 luglio 1959 con il piccolo bimotore da otto posti De Havilland Dove (I-AKET). Nel 1960 Itavia sostituisce il Dove con i più potenti quadrimotori De Havilland Heron, capaci di trasportare da 14 a 17 passeggeri.

Nel 1962 la compagnia dei fratelli Mancini effettua il collegamento tramite i mitici DC-3 Dakota.

L’avvocato Aldo Davanzali, originario di Sirolo (Ancona), subentra nel 1965 a Caracciolo come socio di maggioranza e subito pianifica il potenziamento della compagnia aerea. AEROLINEE ITAVIA utilizza 5 bimotori ad elica da 50 posti Dart Herald (I-TIVU, I-TIVI, I-TIVE, I-TIVB, I-TIVA) e avvia diversi collegamenti consentendo, tramite un accordo con la Swiss Air, varie coincidenze internazionali ed intercontinentali, alternative a quelle permesse dal monopolio Alitalia.

Tra la fine degli anni ‘60 ed i primi anni ‘70 l’Abruzzo è, infatti, collegato, grazie ad Itavia, con le città italiane di Roma, Milano, Ancona, Crotone, Forlì, Lecce, Bergamo, Bologna, Treviso-Venezia, Catania e Palermo.

Nel 1966 prendono l’avvio anche i voli postali notturni Roma-Pescara-Ancona e ritorno. Un servizio tuttora presente.

Tra l’altro la compagnia di Davanzali riesce addirittura ad aprire le porte del Liberi all’Europa: funziona infatti in quegli anni il volo di linea Roma Ciampino-Pescara-Ancona-Milano-Basilea e ritorno, e sono pure presenti nel timetable dell’aeroporto d’Abruzzo dell’epoca le città estere di Corfù e Monaco. Un bel colpo, se pensiamo all’epoca!

Inoltre Itavia, dotando l’aeroporto di un efficiente servizio di handling, crea le premesse per la charteristica dalla Germania e dal Regno Unito.

Dopo il periodo di chiusura dell’aeroporto per permettere lavori indispensabili quali l’allungamento della pista di volo, Itavia riprende l’attività passando ai bireattori da 50 posti Fokker 28 prima ed ai celeberrimi DC9 poi.

A far data dal 1° febbraio 1979, Itavia è costretta a sospendere i propri voli su Pescara a causa della revisione delle “minime” su alcuni aeroporti italiani attuate da parte dell’ANPAC, l’Associazione Nazionale Piloti Aviazione Civile; l’innalzamento delle minime in questione (la distanza dalla pista e la relativa quota - alla quale il pilota deve decidere se continuare o meno l’atterraggio) dipende dalla mancanza degli aiuti radioelettrici (come l’ILS = Instrumental Landing System) e visivi (come il Calvert) indispensabili per permettere l’atterraggio degli aeromobili in condizione di scarsa visibilità, ed assenti all’epoca sullo scalo. Itavia, compagnia aerea originatasi in Abruzzo per opera dei fratelli Mancini, non torna più sulla pista del Liberi. I misteriosi fatti di Ustica (27 giugno 1980) portano alla cessazione dei voli della compagnia.

Dopo il periodo buio durante il quale il Liberi non dispone di nessun collegamento di linea, si ricomincia a vedere un po’ di luce con il ripristino del collegamento con la capitale lombarda, ancora via Ancona, effettuato da AERMEDITERRANEA, compagnia appartenente al gruppo IRI e controllata da ALITALIA, che lo terrà dal 1981 al 1983.

Dal 1984 il volo per Linate viene gestito dall’altra compagnia del gruppo: ATI (Aerolinee Trasporti Italiani) con sede a Napoli. Nel 1988 è la volta della compagnia di bandiera nazionale, la quale mette in campo i moderni MD-80 e li utilizza fino al 1994 riuscendo, a fasi alterne, ad effettuare il tanto sospirato collegamento diretto con Milano.

Col Fokker 28 della GERMANAIR (inizio anni ’70), abbiamo il debutto del Liberi sul panorama charteristico estivo; dopo gli operatori tedeschi arrivano quelli inglesi della DAN AIR che, con il BAC 111 prima e con lo storico Comet da 119 posti poi, collegano due volte la settimana l’aeroporto abruzzese a quello londinese di Gatwick durante la stagione estiva.

Tra il 1984 e il 1985 è attivo il collegamento tra l’aeroporto abruzzese e la capitale finlandese Helsinki. Dai Boeing 727 della STERLING sbarcano ogni domenica 180 passeggeri diretti verso le spiagge della nostra regione.

Nel giugno 1988, in occasione della “Settimana Anglo-Abruzzese”, arriva sulla pista del nostro aeroporto il Concorde della BRITISH AIRWAYS (G-BOAB). Per questo avvenimento viene mobilitata l’intera città di Pescara, con centinaia di persone che gremiscono l’aeroporto e i bordi dell’asse attrezzato.

Gli anni ’80 e soprattutto quelli ’90 hanno visto la nascita dei voli charter estivi per i paesi dove molto forte è la presenza abruzzese: sono quindi arrivati i collegamenti con il Belgio e soprattutto quello con il Canada.

Dal 1994 il volo di linea con Milano-Linate viene effettuato da AIRONE, la compagnia aerea nata nel 1983 (come scuola di volo e società per i servizi di aerotaxi) proprio in Abruzzo con il nome di ALIADRIATICA.

Nel 1995 la compagnia aerea si pone in concorrenza diretta con Alitalia sulla tratta Roma Fiumicino-Milano Linate, quinta rotta in Europa per volume di traffico, trasportando nelle prime cinque settimane di attività oltre 30.000 passeggeri. Il resto è storia ed oggi Air One, divenuta nel frattempo un punto di riferimento del trasporto aereo nazionale, vanta una cospicua flotta di Boeing 737.

Un altro collegamento importante per l’economia abruzzese è quello con Torino, vista la presenza di svariate fabbriche, legate più o meno direttamente al settore automobilistico dominato da FIAT, nelle zone industriali della Val Pescara e della Val di Sangro.

La rotta Pescara-Caselle vede avvicendarsi i Jetstream di ALIBLU’, poi passati sotto la gestione di ALIADRIATICA, quindi i Fokker 27 di EURECA ed infine i Dornier 328 Jet della compagnia aerea valdostana AIR VALLEE.

 

ARRIVA IL LOW COST

 

Nel 2001 l’aeroporto d’Abruzzo aumenta decisamente il numero dei passeggeri usufruendo di quello che in gergo viene definito “effetto Ryanair”.

La compagnia irlandese sbarca a Pescara dopo una lunga trattativa con la Regione Abruzzo e con la SAGA, Società di Gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo (presidenza di Filippo Antonio De Cecco), inaugurando il 12 aprile 2001 il collegamento giornaliero con l’aeroporto londinese di Stansted.

In un primo tempo, per quanto riguarda il traffico passeggeri incoming, il collegamento fra la capitale britannica e l’Aeroporto d’Abruzzo funge più che altro da alternativa ai costosi voli della BRITISH AIRWAYS fra Londra Heathrow e Roma Fiumicino.

Il nostro aeroporto, all’epoca “avamposto Sud” nella rete degli aeroporti italiani serviti da Ryanair, serve da trampolino di lancio ai passeggeri britannici nel loro “grand tour” alla scoperta della città eterna e delle altre meraviglie del centro-sud Italia, ma i più lungimiranti capiscono subito le nuove prospettive che vanno profilandosi per la regione Abruzzo.

Viene così attivato un servizio di bus navetta che, al prezzo di pochi euro, porta in poco tempo i passeggeri stranieri del volo FR982 a sbarcare nella città eterna. Quasi tutti passano la loro vacanza a Roma e non vedono l’Abruzzo se non dagli oblò del Boeing 737-800 o aldilà degli oleandri che bordano i contorni dell’autostrada A24-A25.

La politica commerciale di Ryanair porta alla conquista dello scalo romano di Ciampino, il secondo della capitale dopo Fiumicino, aeroporto “cittadino”, da sempre destinato all’accoglienza dei voli charter (i precursori dei voli low cost).

Una volta espugnata Roma i passeggeri low cost d’oltremanica cominciano ad accorgersi anche dell’Abruzzo ed iniziano ad assaporarne il gusto, ancora per certi versi, incontaminato. 

Al primo collegamento low cost Ryanair segue quello, nel 2002, con lo scalo tedesco di Frankfurt-Hahn e sono già in vendita i biglietti per il terzo sospirato collegamento con Barcellona-Girona (voli a partire dal prossimo 28 marzo 2007).

 

Eventi
·         2009 Base Ryanair;
·         2010 Alitalia acquisisce Airone torna livrea tricolore a volare da Pescara.
 

 

Tratto dalla tesi di laurea del Dott. Giorgio Rigon


 

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

- AA.VV., Aeroporti italiani e compagnie low cost, in AirPress, 13/14, 5 aprile 2004, pp.. 535-570.
- ARENA, Nino, La Regia Aeronautica 1943-1946, Collezione storica del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, Parte prima, Modena, STEM Mucchi, 1978.
- BARZINI, Luigi, Interviste a D’Annunzio, a cura di G. Oliva, Lanciano, Carabba, 2002.
- CIANCIOSI, Tito, Il Vaticinio, in Il Risveglio, a cura del Comitato delle feste, Pescara, 6 agosto 1910.
- CREATON, Siobhàn, Ryanair. How a small Irish airline conquered Europe, London, Aurum Press Ltd, 2004. 
- DI PINTO, Bartolomeo, Pescara e il volo, in 1° centenario del primo volo, Pescara, Associazione Arma Aeronautica, 2003.
- GUIDO, Giovanni, Aviazione & Abruzzo (e quant’altro), dattiloscritto in corso di pubblicazione (per gentile concessione dell’autore), 2002.
- KAFKA, Franz, Gli Aeroplani a Brescia – Diari di viaggio 1909-1912, a cura di E. Pocar, Roma, Robin, 2002.
– PEDDE, Nicola, Itavia – Storia della più discussa compagnia aerea italiana, Roma, Elicònie, 2003.

 

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